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Il BiblioPride 2014


Il mese di ottobre 2014 per l'AIB è stato soprattutto il mese del BiblioPride. Dopo la prima edizione a Napoli nel 2012 e la seconda a Firenze nel 2013, l'Assemblea nazionale degli associati dell'AIB ha preso la decisione di svolgere annualmente il BiblioPride, considerandolo la principale iniziativa di advocacy dell'Associazione. Ciò ha investito l'AIB di una grande responsabilità e anche di un notevole carico organizzativo
Il concetto di advocacy è stato inteso nella maniera più specifica: innanzitutto come tentativo di comunicare al mondo "altro" rispetto alle biblioteche il legittimo 'orgoglio' degli operatori che animano i presidi bibliotecari; inoltre come impegno a coinvolgere nelle iniziative BiblioPride il mondo della cultura, della politica e delle istituzioni, oltre chiaramente quello dei cittadini-utenti, chiedendo a tutti questi soggetti di rendere manifesta l'idea che hanno delle biblioteche e come ne percepiscono il servizio
Per l'AIB il BiblioPride non è una semplice attività di marketing, ma un complesso di azioni tendenti a consolidare e dare consapevolezza alla rete di alleanze che già sostiene e che sempre più deve accompagnare, apprezzare, legittimare il lavoro dei bibliotecari
Le risposte sono state molto incoraggianti: ricordiamo in particolare gli interventi svolti, anche sulla carta stampata, da personalità di rilievo nazionale come Corrado Augias (testimonial dell'edizione 2014), Massimo Bray, Luciana Castellina, Piero Dorfles, Cecilia Mangini, Eugenio Barba, Nuccio Ordine, Luciano Canfora, Giuliano Montaldo, Guido Oldani, Nandu Popu, Mario Desiati, Lino Angiuli, Raffaele Nigro, Michele Santeramo, Edoardo Winspeare e tantissimi altri
Oltretutto, è di conforto costatare che molti amministratori pubblici, anche nel Sud, hanno testimoniato grande interesse, promuovendo insieme alle biblioteche delle loro città specifiche iniziative dedicate al BiblioPride

La terza edizione della Giornata nazionale delle biblioteche si è svolta nel 2014 per l'intero mese di ottobre: sembra un controsenso, ma non lo è, perché il BiblioPride è strutturato in una giornata inaugurale e molte altre iniziative, che poi si svolgono durante tutto il mese. La terza edizione è stata inaugurata a Lecce (4 ottobre) e ha avuto come caratteristica di fondo lo svolgimento di numerose iniziative in Puglia, articolate per tematiche rilevanti per la società: valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l'integrazione e la sinergia tra musei, archivi e biblioteche; ruolo attivo delle biblioteche per la tutela dell'ambiente; uso appropriato de beni comuni; contributo delle biblioteche all'educazione dell'infanzia e dell'adolescenza; valorizzazione delle reti bibliotecarie e di soluzioni architettoniche funzionali per gli edifici destinati alle biblioteche. Ogni tematica è stata sviluppata in contesti territoriali significativi e peculiari: come semplice esempio, ricordiamo che la problematica relativa alle "eco biblioteche" è stata trattata presso una biblioteca di frontiera che opera nel martoriato quartiere Tamburi, a pochi passi dalle ciminiere dell'ILVA di Taranto
Alle iniziative della regione ospitante si sono aggiunte, come per tradizione, le decine e decine di manifestazioni svoltesi in tutta Italia e anche all'estero. Stando ai dati registrati su AIB-WEB, nell'apposita sezione dedicata al BiblioPride, la consistenza quantitativa del BiblioPride 2014 è stata all'incirca di 400 iniziative, di cui 130 in Puglia e una trentina all'estero
Il tema guida di BiblioPride 2014 è stato Le biblioteche hanno valore sociale, con ciò effettuando una scelta di campo molto chiara a favore dell'idea, incardinata nella contemporaneità, che le biblioteche devono assumere come valore principale la considerazione degli aspetti che impattano direttamente sull'utenza e sui territori piuttosto che il primato degli aspetti di natura meramente tecnica. Di qui una lettura della professione fortemente orientata al servizio da fornire ai cittadini

Come si legge nella presentazione di BiblioPride 2014 su AIB-WEB, «le biblioteche costituiscono un'infrastruttura della conoscenza che raccoglie, organizza e rende disponibili i prodotti della creatività e dell'ingegno, fornisce accesso a una pluralità di saperi e di informazioni, agevola l'attività dei ricercatori e degli studiosi, tutela la memoria culturale della nazione, offre a tutti i cittadini occasioni di crescita personale e culturale, favorendo l'acquisizione di competenze che possono essere spese nella vita sociale e lavorativa. Ma le biblioteche sono oggi anche luoghi di scoperta e di partecipazione, ambienti di apprendimento dove le persone possono imparare a dominare le tecnologie e a muoversi nel mondo sempre più esteso dell'informazione e dei saperi. Luoghi aperti, gratuiti, alla portata di tutti, che attendono solo di essere scoperti e valorizzati»1.
È doveroso, tuttavia, riflettere anche su quale potrebbe essere il futuro del BiblioPride alla luce delle tre edizioni già svolte. Intanto, possiamo considerare il BiblioPride un'iniziativa che ormai si identifica con la missione stessa dell'AIB, per le ragioni già espresse (focalizzazione sul ruolo e valore sociale delle biblioteche e sulla funzione di advocay). Possiamo, inoltre, ritenere un criterio valido, che peraltro si sta già sedimentando, quello dell'alternanza geografica tra Nord e Sud nella scelta della città che ospita la giornata inaugurale, in maniera tale che con i temi del BiblioPride si cimentino le strutture bibliotecarie dell'intero Paese. Infine, ci sembra necessario che in prospettiva il BiblioPride si caratterizzi maggiormente, e in modo qualificato, sulle tematiche che impegnano la comunità bibliotecaria a livello internazionale: bisognerà ancor più coinvolgere gli organismi internazionali di settore, contribuendo semmai da parte nostra a mettere in luce con maggiore impegno e cura il significato dei progetti e dei servizi bibliotecari in area mediterranea

Il BiblioPride sta diventando un momento pubblico importante per l'AIB, perché non rappresenta solo l'orgoglio dei bibliotecari, ma anche e soprattutto l'orgoglio dei cittadini e degli amministratori pubblici quando essi possono disporre di presidi bibliotecari utili alla crescita della società, vere e proprie oasi di libertà e di consapevolezza civica. Come ci ricorda Guglielmo Petroni nel suo indimenticabile e preziosissimo Il nome delle parole (Sellerio, 2011), è possibile entrare nelle biblioteche guardando la realtà del mondo "con un occhio solo" e da lì uscire conquistando "i due occhi" che solo la diffusione della cultura può assicurare a tutti.

Maria Abenante

NOTE

[1] Vedi all'indirizzo: http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2014.