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Le pubblicazioni di Giovanni Solimine: la loro presenza e il loro impatto in internet

di Ernest Abadal e Gerard Vidal

Introduzione

La lunga e prolifica carriera universitaria di Giovanni Solimine è ben documentata dalle numerose attività accademiche e professionali alle quali ha preso parte, quali la supervisione di tesi di dottorato, l’attività didattica e, in particolare, le numerose pubblicazioni che lo hanno reso un autore di assoluto riferimento nel panorama italiano. Il profilo di Solimine che emerge dalla sua bibliografia è quello di un autore che si muove tra le discipline umanistiche e le scienze sociali, prediligendo monografie e articoli su rivista quali canali di comunicazione scientifica.
Giovanni Di Domenico 1 ha analizzato nel dettaglio il contributo dato da questo autore alla biblioteconomia, commentando le sue principali linee di ricerca e gli autori che hanno collaborato con lui. Anche Chiara Faggiolani 2 ha offerto alcuni ulteriori approfondimenti a riguardo nella sua recensione al volume Percorsi e luoghi della conoscenza, a lui dedicato. Giovanni Solimine è andato in pensione nel novembre 2021 e, anche se non ci sono dubbi sul fatto che continuerà attivamente a fare ricerca, riteniamo sia un buon momento per fare un bilancio della sua vasta produzione scientifica e per ampliare le prospettive degli studi esistenti sulla sua figura.
In un nostro precedente studio3 abbiamo realizzato un’analisi bibliometrica dell’opera De los medios a las mediciones (1987) di Jesús Martín-Barbero, studioso della comunicazione, tradotta in diverse lingue e citata diffusamente in rete da molteplici autori di diversa affiliazione. Già in quella sede segnalammo la scarsità di studi bibliometrici applicati a un autore o a una specifica opera.
Come anticipato, Solimine ha una produzione scientifica ampia e variegata nella quale – a differenza del caso di Martín-Barbero – non c’è un’opera che spicca in particolare sulle altre, sebbene in tutte emerga il suo punto di vista sul mondo delle biblioteche e, più in generale, del libro. Per tale motivo abbiamo ritenuto di estremo interesse applicare l’analisi bibliometrica alle sue pubblicazioni, affiancando in questo modo altri studi di taglio più tradizionale che saranno realizzati sulla sua opera. Gli studi bibliometrici sono rari nelle discipline umanistiche e nella gran parte delle scienze sociali e riteniamo, dunque, di poter offrire una lettura complementare. In prima battuta analizzeremo i lavori disponibili online, per poi studiare le citazioni che questi hanno generato.
Gli obiettivi di questo studio sono due:

  1. descrivere le principali caratteristiche bibliometriche dell’opera di Solimine: tipologie documentarie, riviste sulle quali ha pubblicato, coautori, presenza delle sue pubblicazioni in rete;
  2. analizzare l’impatto complessivo della sua opera in rete: copertura temporale, autori che lo hanno citato e relative affiliazioni, riviste citanti, lingua delle opere citanti, lista delle opere più citate.

Metodologia

Per realizzare lo studio che segue abbiamo utilizzato come fonte Google scholar, un motore di ricerca che indicizza le citazioni tratte da tutte le tipologie di documenti di natura scientifica, siano essi libri, contributi in volume, articoli su riviste, tesi di dottorato ecc. Non sono state prese in considerazione, invece, le banche dati Web of Science e Scopus, che indicizzano esclusivamente articoli pubblicati in un numero selezionato di riviste (rispettivamente 15.000 e 22.000), con una netta prevalenza di titoli relativi alle discipline scientifiche pubblicati in lingua inglese.
È stato creato il profilo di Giovanni Solimine in Google scholar e le citazioni sono state esportate ed elaborate con il software Publish or perish, raffinando i risultati ottenuti (omogeneizzazione dei nomi, delle affiliazioni, delle lingue ecc.). Si è fatto riferimento all’elenco complessivo delle pubblicazioni di Giovanni Solimine, compilato dall’autore stesso.
Il limite principale che si riscontra in questo studio è rappresentato dal fatto che il focus sia posto sulle sole pubblicazioni accessibili in rete, tralasciando quelle che non lo sono.

 

Le opere: tipologia, presenza in rete, coautori

Giovanni Solimine ha pubblicato 563 testi a carattere scientifico nel corso della sua carriera, come risulta dalla bibliografia fornita dall’autore stesso e dalla consultazione dell’archivio istituzionale di Sapienza Università di Roma.

Figura 1 – Produzione bibliografica di Giovanni Solimine in base alla tipologia documentaria

Come mostrato in Figura 1, l’autore ha fatto ricorso a tutte le tipologie di pubblicazione scientifica. Gli articoli su rivista costituiscono quasi la metà della sua produzione, seguiti dalle monografie e dai contributi in volume (complessivamente il 22%). Ci sono anche articoli pubblicati in riviste non scientifiche (8%), in gran parte relative alla letteratura per bambini.
La Tabella 1 in appendice elenca le riviste scientifiche nelle quali ha pubblicato i suoi 261 articoli. Va notato che, nella quasi totalità dei casi, si tratta di riviste italiane (98%) e che Biblioteche oggi, la rivista di cui è stato direttore, ospita quasi la metà dei suoi articoli (49,5%), segue il Bollettino AIB (che ha cambiato nome nel tempo). Si nota anche una certa presenza in riviste statunitensi (Libraries and culture: journal of library history), spagnole (Anales de documentación) e cilene (Revista ciencias de la documentación).
Solo il 30% della sua produzione si può recuperare in rete (171 opere), un numero piuttosto esiguo. Questo è dovuto principalmente al ritardo nella ‘digitalizzazione’ delle pubblicazioni in ambito umanistico, nel quale si colloca la sua attività scientifica. D’altra parte, è opportuno ricordare che una parte delle sue pubblicazioni è costituita dai contributi in riviste di libri per bambini, tra le quali si registra un basso livello di digitalizzazione.
Questa lentezza nella digitalizzazione retrospettiva spiega perché quasi tutte le sue opere pubblicate prima del 2000 non sono presenti in rete. La panoramica delle sue pubblicazioni che segue si concentra, dunque, esclusivamente sui 171 riferimenti disponibili in rete.

Figura 2 – Pubblicazioni di Giovanni Solimine (totali in rete)

Solimine ha lavorato prevalentemente in Italia e, per tale motivo, la maggior parte degli autori con cui ha collaborato sono italiani. Dal 2000, tuttavia, ha avviato collaborazioni a livello internazionale, principalmente con autori spagnoli.
Ha pubblicato la maggior parte delle sue opere come unico autore (62% del totale). Per quanto riguarda le opere in coautoraggio, ha pubblicato con 50 differenti autori, ma solo con sette di questi la collaborazione si è ripetuta nel tempo, come evidenziato nella Tabella 2 in appendice. Chiara Faggiolani è la persona con la quale ha collaborato maggiormente.
Dal punto di vista dell’affiliazione, sebbene la maggior parte dei coautori provenga dal mondo universitario, va notato che una buona parte di essi (il 30% circa) sono bibliotecari professionisti o comunque afferenti a organizzazioni legate al mondo delle biblioteche, a dimostrazione dell’importante legame che Giovanni Solimine ha sempre mantenuto con la professione.
La Figura 3, realizzata con il software VosViewer, mostra le relazioni di coautoraggio ponendo Solimine al centro e mostrando, al contempo, anche i diversi cluster di legami che intercorrono tra i vari coautori.

Figura 3 – Mappa delle relazioni tra coautori

Le citazioni: copertura temporale, autori, riviste, lingue, lavori più citati

In questo paragrafo si analizza l’impatto della produzione scientifica di Giovanni Solimine su altri autori e, per tale motivo, si focalizza l’attenzione sulle citazioni che l’autore ha ricevuto.
Sono state individuate complessivamente 433 citazioni, da ricondurre a 344 opere citanti; gli indicatori analizzati (autore, istituzione, paese, lingua, tipologia di pubblicazione ecc.) tengono conto di queste 344 opere.
L’autore ha un profilo personale su Google scholar 4 che offre una panoramica del suo impatto in rete.

Figura 4 – Profilo di Giovanni Solimine su Google scholar

Al profilo sono agganciate 480 citazioni, ma il download e l’analisi dei dati hanno rivelato l’esistenza di alcuni duplicati perciò, come già anticipato, le citazioni sono in realtà 433.
La prima citazione risale al 1984 e la distribuzione delle citazioni per anno (Figura 5) mostra chiaramente un primo aumento a partire dal 2003 e un secondo incremento dal 2010. Le barre verticali mostrano il numero di pubblicazioni dell’autore per ciascun anno.

Figura 5 – Distribuzione delle citazioni per anno

Sono state analizzate anche le finestre temporali delle citazioni ricevute sulla base della tipologia di pubblicazione. In questo modo, le citazioni provenienti da pubblicazioni in volume si riferiscono a opere di Solimine che possono avere fino a 7 anni, mentre la maggior parte delle citazioni riguarda opere uscite tra i 4 e gli 11 anni fa.

Figura 6 – Persistenza delle citazioni in base alla tipologia di pubblicazione

Le opere analizzate sono state citate complessivamente da 265 autori. La Tabella 3 in appendice include gli autori che hanno citato Solimine almeno in due occasioni.
Gli autori citanti più assidui provengono quasi tutti da istituzioni italiane. Fanno eccezione gli spagnoli José Luis Herrera Morillas e Margarita Pérez-Pulido (entrambi dell’Universidad de Extremadura) e Sandra Sánchez e Santiago Yubero (dell’Universidad de Castilla-La Mancha).
I tre autori che hanno citato più volte Solimine – Chiara Faggiolani, Anna Galluzzi e Maurizio Vivarelli – sono anche suoi stretti collaboratori.
Dal punto di vista delle affiliazioni, tutti gli autori citanti afferiscono al mondo dell’università. Non ci sono autori legati all’ambito professionale. Questo costituisce una significativa differenza rispetto ai coautori (Tabella 2 in appendice), una gran parte dei quali proviene dal mondo della professione.
Sebbene la maggior parte delle riviste citanti siano italiane, si può trovare un buon numero di citazioni provenienti da riviste di altri paesi, soprattutto dalla Spagna (Revista española de documentación científica, BiD, El profesional de la información ecc.) ma anche dall’area anglosassone (Aslib Journal of information management, Journal of educational, cultural and psychological studies, Libri). Il dettaglio viene fornito nella Tabella 4 in appendice.
Dal punto di vista della lingua (Tabella 5 in appendice), va notato che il 40% delle citazioni proviene da opere in lingue diverse dall’italiano, tra le quali spiccano lo spagnolo (19%) e l’inglese (15%); sono ben nove le differenti lingue utilizzate.
La distribuzione per lingua delle opere citanti (Tabella 6 in appendice) evidenzia chiaramente il predominio assoluto dell’italiano, soprattutto nelle citazioni verso i libri (oltre il 75%), seguito dallo spagnolo (soprattutto nel caso conferenze e tesi) e dall’inglese (articoli su rivista e conferenze). In generale, in totale sono dieci le lingue delle pubblicazioni citanti.
La Figura 7 mostra le dieci opere più citate di Solimine (8 monografie e 2 articoli su rivista). In riferimento alla lingua di pubblicazione, l’italiano costituisce la maggioranza (8 pubblicazioni), seguite dallo spagnolo (una monografia pubblicata in Argentina e un articolo su una rivista spagnola).

Figura 7 – Opere più citate in Google scholar

Conclusioni

Sulla base dei risultati ottenuti, lo studio sull’impatto del lavoro di Giovanni Solimine mostra un aumento delle citazioni nel 2003 e nel 2010. D’altra parte, la maggior parte degli autori e delle riviste che lo citano sono italiani, ma l’autore è tenuto in considerazione anche in riviste spagnole e anglosassoni. Per quanto riguarda la lingua, vale la pena notare che il 40% delle citazioni proviene da pubblicazioni scritte in lingue differenti dall’italiano, con una prevalenza dello spagnolo e dell’inglese (15%) su un totale di nove lingue.
In ogni caso, l’analisi bibliometrica dell’opera di Giovanni Solimine disponibile in rete ci mostra un paradosso significativo: la figura e l’impatto di questo autore sono molto distanti dal ruolo fondamentale che ha ricoperto nel settore biblioteconomico italiano. È sorprendente notare che un autore così autorevole non veda la sua figura adeguatamente riflessa da un punto di vista strettamente bibliometrico. Questa è una prima riflessione.
A cosa si deve questa distanza? Le ragioni sono molteplici e sono state brevemente menzionate nelle pagine precedenti. In primo luogo, solo il 30% della sua produzione è accessibile in rete, una quota molto bassa che ostacola la diffusione e la conoscenza di un autore così eccezionale oltre i confini nazionali. In secondo luogo, Solimine ha pubblicato la maggior parte dei suoi testi solo in italiano, il che limita, in questo caso, la sua conoscenza tra gli autori anglosassoni.
In conclusione, riteniamo che questi dati debbano essere presi in considerazione dagli autori italiani nel campo della biblioteconomia e delle discipline documentarie, che dovrebbero cercare di aumentare sia il loro grado di internazionalizzazione sia il livello di ‘digitalizzazione’ delle proprie pubblicazioni.

Appendici

Tabella 1 – Riviste nelle quali Giovanni Solimine ha pubblicato

Tabella 2 – Coautori

Tabella 3 – Autori citanti

Tabella 4 – Riviste nelle quali sono citati articoli di Giovanni Solimine

Tabella 5 – Lingue delle fonti citanti (n = 344)

Tabella 6 – Lingue delle fonti citanti in base alla tipologia di pubblicazione (n = 344)


Note

Ultima consultazione dei siti web: 24 ottobre 2021. 

1 Giovanni Di Domenico, La biblioteconomia di Giovanni Solimine. In: Percorsi e luoghi della conoscenza: dialogando con Giovanni Solimine su biblioteche, lettura e società, a cura di Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni e Alberto Petrucciani. Milano: Editrice bibliografica, 2016, p. 11-29.
2 Chiara Faggiolani, «La conoscenza rende liberi»: la biblioteconomia di Giovanni Solimine, «AIB studi», 57 (2017), n. 2, p. 311-318, DOI: 10.2426/aibstudi-11650.
3 Ernest Abadal; Gerard Vidal, Estudio bibliométrico del impacto de la obra de Jesús Martín-Barbero “De los medios a las mediaciones”. In: De los medios a las mediaciones de Jesús Martín-Barbero 30 años después, editores Miquel de Moragas, José Luis Terron, Omar Rincon. Barcelona: Incom, 2017.