https://aibstudi.aib.it/issue/feed AIB studi 2021-02-15T08:29:38+00:00 Redazione AIB studi aibstudi@aib.it Open Journal Systems <div> <p>AIB studi, già <a href="http://bollettino.aib.it/" target="_blank" rel="noopener">Bollettino AIB</a>, è una rivista quadrimestrale pubblicata dall'Associazione italiana biblioteche (AIB). La rivista, peer-reviewed e open access, è orientata verso la ricerca biblioteconomica e l'analisi dei fatti ed è rivolta a far crescere la riflessione teorica, la sperimentazione metodologica e le pratiche professionali nell'ambito dei servizi bibliotecari, documentali e di informazione.<br />AIB studi è inserita nell’elenco delle riviste di classe A dell’ANVUR, è indicizzata in Scopus e in ESCI (Emerging sources citation index di Web of science). La rivista, inoltre, partecipa a DOAJ (Directory of open access journals).</p> </div> https://aibstudi.aib.it/article/view/12216 La piramide dell'informazione: una proposta (seconda parte) 2021-02-15T08:29:38+00:00 Riccardo Ridi ridi@unive.it <p>La prima parte di questo articolo è stata pubblicata in <em>AIB studi</em>, 60 (2020), n. 2, dove è stata presentata una variante della classica piramide (o gerarchia) DIKW (dati, informazione, conoscenza, saggezza) nella quale la saggezza viene sostituita da due particolari tipi di conoscenza: la coscienza e l’autocoscienza.</p><p>Nella nuova piramide DIKAS (dati, informazioni, conoscenze, consapevolezze, autoconsapevolezze) i dati sono alternanze di continuità e discontinuità nella realtà; le informazioni sono processi di causazione che collegano i dati con altri dati (contenuti in sistemi informazionali sufficientemente complessi da poter essere chiamati ‘sistemi cognitivi’); le conoscenze sono i dati contenuti nei sistemi cognitivi; le consapevolezze sono conoscenze che acquisiscono temporaneamente un livello di accessibilità sufficiente a far emergere il fenomeno della soggettività; infine le autoconsapevolezze sono consapevolezze che hanno come oggetto altre consapevolezze. </p><p>La piramide DIKAS può essere letta sia dal basso verso l’alto che dall’alto verso il basso, e non prevede alcun tipo di ‘progresso’ né qualitativo né etico (spesso invece presente nelle tradizionali piramidi DIKW) in corrispondenza dei passaggi da uno all’altro dei suoi strati.</p><p>La piramide DIKAS è compatibile con varie teorie metafisiche sul rapporto fra corpo e mente, fra cui il riduzionismo materialista, l’emergentismo e il monismo neutrale. Di quest’ultima teoria vengono esposte due varianti ‘informazionali’, rispettivamente riassumibili con le formule ‘<em>it and id from bit</em>’ e ‘<em>it and bit/id from x</em>’. La piramide DIKAS cerca in ogni caso di fornire un contributo al problema filosofico del rapporto fra oggettivo e soggettivo, grazie al ruolo chiave assegnato a un concetto intrinsecamente bifronte – soprattutto se interpretato come processo dinamico e non come entità statica – come quello dell’informazione, che funge da intermediario fra l’oggettività dei dati e la soggettività della coscienza.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12471 <em>Digital humanities</em> e culture documentarie: un modello di analisi, valutazione, interpretazione 2021-02-12T10:04:33+00:00 Maurizio Vivarelli maurizio.vivarelli@unito.it <p>Questo contributo ha per oggetto l’analisi ed interpretazione delle relazioni disciplinari tra <em>digital humanities</em> e culture documentarie (bibliografia, biblioteconomia, documentazione, <em>library and information science</em>). Dopo una discussione del termine e del concetto di ‘disciplina’, vengono prese in esame alcune delle caratteristiche dei campi disciplinari oggetto della ricerca, e successivamente ne vengono valutati comparativamente i punti di intersezione e di contatto. Il paragrafo finale, dopo aver riepilogato gli esiti dell’analisi della letteratura utilizzata, propone alcune considerazioni generali, che riguardano principalmente un possibile atteggiamento interpretativo, panoramico ed olistico, riferito alla mutazione digitale in atto. Viene mostrata la necessità di una prospettiva teorica e metodologica convintamente transdisciplinare, che sappia muoversi in modo equilibrato e consapevole tra ampiezza dei <em>cultural e media studies</em>, rigore teoretico della filosofia e ‘lunga durata’ dei processi storici, tutti necessari per comprendere gli elementi di novità, soprattutto antropologici, distribuiti nell’infosfera. L’obiettivo è quello di favorire il superamento della percezione inquietante (<em>weirdness</em>) che gli effetti del potere computazionale delle macchine generano, e definire le condizioni di fondo per nuovi ambienti biblioteconomici e bibliotecari, capaci di interpretare le tensioni di un Antropocene oramai post-umano. </p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12477 Deposito legale quattordici anni dopo: come, quando, ‘quanto’, e perché 2021-02-12T10:04:33+00:00 Paola Puglisi paola.puglisi@beniculturali.it <p>Una recente indagine sul deposito legale regionale, a cura della Commissione nazionale biblioteche e servizi nazionali AIB, ha sollecitato l’autrice a esprimere alcune osservazioni in merito. A partire dal commento ad alcune specifiche domande poste dai curatori alle biblioteche depositarie, la riflessione si estende a tutti gli aspetti critici del deposito legale, a quattordici anni dall’entrata in vigore della legge. Viene discusso il tema del deposito dei documenti diffusi tramite rete informatica di cui all’articolo 37 del Regolamento, ancora non attuato; vengono descritte nuove tipologie di pubblicazioni suscettibili di criticità nella gestione del deposito; si riflette sulla necessità di modificare alcuni modelli correnti di approccio alla raccolta e alla conservazione dei documenti, dal momento che l’esaustività non è più perseguibile né sostenibile, e al tempo stesso si sottolinea l’urgenza di adeguarsi alle sfide dell’editoria e della comunicazione digitali, allo scopo di non perdere testimonianze essenziali della società contemporanea e delle sue forme di espressione.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12363 La collezione Periodici e riviste preunitarie di Internet culturale: condizioni attuali e implementazioni future 2021-02-12T10:04:32+00:00 Andrea Moroni andrea.moroni4@unibo.it <p>Tra i primi progetti portati a termine nell’ambito della Biblioteca digitale italiana, la principale strategia di connubio tra collezioni bibliotecarie e digitalizzazione del nostro paese, vi fu la scansione di oltre settanta riviste storiche antecedenti l’unità d’Italia, costituitesi nella collezione Periodici e riviste preunitarie. Il saggio, dopo una breve presentazione del <em>repository</em> e una panoramica sulle principali modalità di accesso, restituisce un elenco delle singole presenze periodiche individuate e approfondisce le principali criticità riscontrate nell’analisi dei metadati associati alle digitalizzazioni e contraddistinti a livello descrittivo e tecnico da disattenzioni, carenze e disformità. Il contributo, andando a scavare anche tra le principali esperienze europee, cerca di ragionare sulle future applicazioni sinergiche che questo repertorio e il materiale periodico in generale potrebbero avere tanto nell’ottica di un’Emeroteca digitale italiana quanto nell’allestimento del nuovo portale delle biblioteche e degli istituti culturali italiani.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12475 La mappatura delle collezioni attraverso la rivisitazione di Conspectus: una proposta metodologica per le biblioteche pubbliche e i primi risultati di un caso applicativo presso la Biblioteca civica di Bolzano 2021-02-12T10:04:33+00:00 Sara Dinotola saradinotola@gmail.com <p>La valutazione delle collezioni è un’attività da svolgere periodicamente, al fine di delineare una visione olistica ed esaustiva della raccolta che costituisce un indispensabile ausilio per la programmazione dello sviluppo e della gestione delle collezioni.</p><p>Tra i vari metodi per la valutazione documentaria figura Conspectus, che ha avuto origine nel 1978 nel contesto delle biblioteche di ricerca nordamericane e ha alle spalle una lunga storia, in cui si intrecciano luci e ombre, sperimentazioni e critiche. Nelle biblioteche pubbliche Conspectus è stato e continua a essere poco applicato, nonostante l’esistenza di adattamenti interessanti proposti anche in ambito italiano nel primo decennio del XXI secolo.</p><p>Il contributo presenta un’aggiornata e inedita rivisitazione di Conspectus, in grado di rafforzare i tradizionali aspetti positivi di questo strumento e allo stesso tempo di superare e modificare i principi non più attuali. Questa impostazione metodologica è stata impiegata per il lavoro di analisi delle collezioni di saggistica per adulti della Biblioteca civica di Bolzano, del quale vengono illustrati i primi risultati.</p><p>La sperimentazione si è rivelata proficua sotto vari punti di vista e tale rivisitazione di Conspectus potrebbe essere ripresa, adattata e applicata da parte delle biblioteche pubbliche che vogliano valutare in modo analitico le loro raccolte e confrontare a livello sistemico i risultati di tale analisi per attivare (o migliorare) le politiche e le pratiche di sviluppo documentario coordinato.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12257 Tutte le passioni non spente di un bibliotecario: considerazioni attorno a <em>La biblioteca che verrà di Luca Ferrieri</em> 2021-02-11T10:09:43+00:00 Alberto Salarelli alberto.salarelli@unipr.it <div class="page"><div class="section"><div class="layoutArea"><div class="column"><p><span>Il recente volume di Luca Ferrieri (</span><em>La biblioteca che verrà: pubblica, aperta, sociale</em><span>. Milano: Editrice bibliografica, 2020) interviene nel dibattito sul futuro della biblioteca pubblica – dibattito che anima la letteratura biblioteconomica ormai da decenni – con una trattazione ad ampio raggio delle tematiche più complesse relative agli aspetti organizzativi e all’impatto sociale che le biblioteche avranno negli anni a venire. L’assunto principale dell’autore è che il paradigma identitario della </span><span>public library </span><span>sia definitivamente imploso e che attorno ai valori evidenziati nel complemento del titolo di questo saggio – la biblioteca come bene pubblico, l’apertura come atteggiamento nei confronti delle esigenze dei singoli utenti e delle molteplici lingue e formati dei documenti, la socialità come valore in cui riconoscersi – sia da imbastire un’idea innovativa di biblioteca per le nuove esigenze di chi abita il nostro tempo. Un’idea di biblioteca che, necessariamente, per essere credibile ed efficace, deve fondarsi su una profonda ricerca teorica attorno al senso del proprio essere. L’articolo esamina il lavoro di Ferrieri cercando di evidenziare luci e ombre di un saggio complesso, estremamente documentato e, fuor di dubbio, animato da una sincera passione nei confronti del mondo delle biblioteche e dei bibliotecari.</span></p></div></div></div></div> 2020-12-05T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12481 Il progetto Erasmus+ EINFOSE: obiettivi e risultati 2021-02-12T15:58:59+00:00 Tatjana Aparac-Jelusic aparact@gmail.com <p>L’articolo presenta gli obiettivi, i risultati attesi e quelli raggiunti del progetto EINFOSE (European Information Science Education: Encouraging Mobility and Learning Outcomes Harmonization), finanziato nell’ambito del programma Erasmus+. L’attenzione si concentra sull’intero ciclo di vita del progetto: dall’idea alla sua elaborazione, alla ‘traduzione’ nella proposta sulla base del bando (<em>Erasmus+ call</em>) fino all’implementazione del progetto e ai suoi risultati. L’esperienza del progetto EINFOSE mostra come tra gli obiettivi principali del programma Erasmus+ ci sia quello di affrontare le sfide offerte da un ambiente educativo in evoluzione, traendo vantaggio dalla collaborazione internazionale e dalle ricadute positive che possono derivare da un’ampia diffusione dei risultati conseguiti.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12762 Per una biblioteconomia mediterranea: note a margine del “I Seminario hispano-italiano en biblioteconomía y documentación” 2021-02-12T10:04:33+00:00 Anna Bilotta annabilotta@outlook.it <p>L’articolo propone un resoconto del “I Seminario hispano-italiano en biblioteconomía y documentación: estado actual y perspectivas de futuro” tenutosi online il 29 e il 30 ottobre 2020 e organizzato congiuntamente dalla Facultad de ciencias de la documentación de la Universidad Complutense de Madrid e dal Departamento de biblioteconomía y documentación de la Universidad Carlos III de Madrid, in collaborazione con altre università spagnole e italiane. </p><p>Dopo un generale inquadramento del contesto bibliotecario di riferimento di Italia e Spagna, il contributo entra nel merito delle tavole rotonde del seminario e delle numerose sollecitazioni che queste hanno offerto in merito all’organizzazione degli studi in ambito biblioteconomico nei due paesi, alle riviste scientifiche di settore e ai criteri di valutazione della ricerca, al mercato editoriale, alle società scientifiche e alle associazioni professionali, ai rapporti tra biblioteche, archivi e centri di documentazione e tra culture documentarie e professione. </p><p>L’occasione del seminario, nato con l’obiettivo di costruire uno spazio comune di riflessione tra Italia e Spagna e rafforzare il rapporto tra tradizioni bibliotecarie, ha permesso di approfondire consonanze e divergenze tra i due paesi sia in termini di realtà e pratiche bibliotecarie che di culture accademiche e teorie biblioteconomiche, spingendo ad accogliere con favore l’idea di una biblioteconomia mediterranea intesa come guida e stimolo a dare continuità e slancio a questo primo momento di confronto e di scambio.</p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12899 Le religioni del libro di Adriano Olivetti 2021-02-12T10:04:33+00:00 Franco Ferrarotti ferrarotti.franco@gmail.com <span>Il contributo costituisce una breve e significativa testimonianza di uno dei più stretti collaboratori di Adriano Olivetti (Ivrea 1901 - Aigle 1690), per delinearne la visione del libro, delle biblioteche e della cultura come componente chiave della quotidianità e della crescita del lavoratore.</span><span></span> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12978 L’oro della comunità: le biblioteche di fabbrica Olivetti 2021-02-12T10:04:33+00:00 Anna Maria Viotto anna.viotto@archiviostoricolivetti.it Barbara Cena bdinner@gmail.com Laura Massaia lauramassaia@yahoo.it <p>L’articolo offre una prima ricostruzione storica dell’esperienza delle biblioteche di fabbrica Olivetti, tappa fondamentale per l’attività di recupero e catalogazione della Biblioteca dell’Associazione Archivio storico Olivetti. Alla base di questa ricostruzione c’è il lavoro di ricerca svolto sui periodici di fabbrica, i quali costituiscono una fonte chiave per conoscere la vita aziendale.</p>Le biblioteche Olivetti rappresentano ancora oggi un modello organizzativo e gestionale a cui poter fare riferimento, soprattutto nell’ottica dello sviluppo di un welfare aziendale a supporto della comunità dei lavoratori. 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12912 Una nuova antologia per una nuova scuola: progetti culturali e strategie editoriali da Carducci a Calvino 2021-02-12T10:04:33+00:00 Tommaso Munari tommaso.munari@gmail.com <span>L’articolo ripercorre la storia dell’antologia d’italiano alla luce delle riforme scolastiche che si sono succedute dall’unificazione del paese agli anni Sessanta del Novecento. Particolare attenzione è rivolta all’attività della casa editrice Zanichelli e alle sue principali pubblicazioni nel settore, fra cui le <em>Letture italiane</em> di Giosue Carducci e Ugo Brilli (1883), <em>Limpide voci</em> di Ferruccio Bernini e Lorenzo Bianchi (1935) e <em>La lettura</em> di Italo Calvino e Giambattista Salinari (1969). A quest’ultima è dedicata la seconda parte dell’articolo che, attraverso l’analisi di verbali e carteggi editoriali inediti, prova a misurare la distanza fra il progetto originario e la sua realizzazione.</span><span></span> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/12997 Letteratura professionale italiana, <em>a cura di Vittorio Ponzani</em> 2021-02-12T10:04:33+00:00 Vittorio Ponzani vittorio.ponzani@aib.it 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/13007 Piattaforme digitali aperte, luoghi della connessione: le biblioteche e la sfida dell’inclusione 2021-02-12T10:04:33+00:00 Pier Luigi Sacco pierluigi.sacco@iulm.it 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/13008 Sette caratteristiche delle biblioteche del futuro 2021-02-12T10:04:33+00:00 Jorge Carrión jorge.carrion@bsm.upf.edu <p class="Poromisin"><span>Come dovrà essere la biblioteca del futuro? Lo scrittore e critico letterario Jorge Carrión individua e delinea sette caratteristiche fondamentali: anacronistica, conversazionale, digitale e postdigitale, attiva, agorà e interrogativa, interspecie, transmediale.</span></p> 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi https://aibstudi.aib.it/article/view/13011 Recensioni e segnalazioni, <em>a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto</em> 2021-02-12T16:10:42+00:00 Desirée de Stefano desiree.destefano@aib.it Federica Olivotto federica.olivotto@aib.it 2021-02-11T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2021 AIB studi