AIB studi https://aibstudi.aib.it/ <div> <p>AIB studi, già <a href="http://bollettino.aib.it/" target="_blank" rel="noopener">Bollettino AIB</a>, è una rivista quadrimestrale pubblicata dall'Associazione italiana biblioteche (AIB). La rivista, peer-reviewed e open access, è orientata verso la ricerca biblioteconomica e l'analisi dei fatti ed è rivolta a far crescere la riflessione teorica, la sperimentazione metodologica e le pratiche professionali nell'ambito dei servizi bibliotecari, documentali e di informazione.<br />AIB studi è inserita nell’elenco delle riviste di classe A dell’ANVUR, è indicizzata in Scopus e in ESCI (Emerging sources citation index di Web of science). La rivista, inoltre, ha ottenuto il Seal DOAJ (Directory of open access journals).</p> </div> AIB, Associazione italiana biblioteche it-IT AIB studi 2280-9112 Recensioni, a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto https://aibstudi.aib.it/article/view/13857 Federica Olivotto Desirée de Stefano Copyright (c) 2023 Federica Olivotto, Desirée de Stefano https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 191 204 10.2426/aibstudi-13857 La creazione di biblioteche pubbliche in grado di accogliere persone affette da demenza in Croazia https://aibstudi.aib.it/article/view/13790 <p>L’esclusione sociale in età avanzata comporta l’emarginazione degli adulti anziani nella vita sociale odierna e richiede un cambiamento significativo delle politiche pubbliche in società soggette al fenomeno dell’invecchiamento. Particolarmente escluse da tutti gli aspetti della vita sono le persone (anziane) affette da qualche forma di demenza.<br />I servizi delle biblioteche pubbliche sono concepiti per soddisfare le esigenze informative e ricreative di tutti i gruppi di popolazione e sono particolarmente adatti nell’aiutare a superare i problemi di esclusione. Tuttavia, i risultati della ricerca presentata in questo articolo indicano che i servizi bibliotecari dedicati alle persone affette da un qualche tipo di demenza sono ancora in uno stadio iniziale nella gran parte dei paesi, Croazia compresa.<br />L’articolo presenta gli obiettivi e i risultati di due progetti realizzati dal Dipartimento di Scienze dell’informazione della Facoltà di Scienze umanistiche e sociali dell’Università J. J. Strossmayer di Osijek, in Croazia. Tali progetti si occupano dei bisogni informativi e dei servizi bibliotecari pubblici per le persone affette da demenza (in particolare quelle affette dalla malattia di Alzheimer) e di chi se ne prende cura.</p> Kornelija Petr Balog Copyright (c) 2023 Kornelija Petr Balog https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 135 147 10.2426/aibstudi-13790 Letteratura professionale italiana, a cura di Vittorio Ponzani https://aibstudi.aib.it/article/view/13852 Vittorio Ponzani Copyright (c) 2023 Vittorio Ponzani https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 205 232 10.2426/aibstudi-13852 Un' autobiografia dell’editoria italiana https://aibstudi.aib.it/article/view/13846 <p>Il contributo analizza i diversi temi affrontati nella <em>Storia confidenziale dell’editoria italiana</em> di Gian Arturo Ferrari, edito da Marsilio nel 2022. L’autore è uno dei principali protagonisti dell’industria editoriale del nostro paese, avendo lavorato per quasi cinquant’anni in Mondadori e presso altre sigle editoriali, oltre ad aver presieduto il Centro per il libro e la lettura. Da questo osservatorio privilegiato ricostruisce atmosfere e aneddoti e fornisce una grande quantità di dati e informazioni sulle vicende che hanno caratterizzato la vita delle principali case editrici italiane, allargando la riflessione allo sviluppo della società italiana nel suo complesso. L’opera non si offre (soltanto) come un saggio di ricostruzione storiografica ma come un racconto scritto da chi è stato testimone e protagonista dei fatti narrati, offrendo al tempo stesso un vero e proprio vademecum per chi volesse operare in questo mondo e apprendere il mestiere dell’editore: un libro che finora non c’era e che senz’altro colma una lacuna.</p> Giovanni Solimine Copyright (c) 2023 Giovanni Solimine https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-02-28 2023-02-28 63 1 149 158 10.2426/aibstudi-13846 Commiato https://aibstudi.aib.it/article/view/13858 Rosa Maiello Copyright (c) 2023 Rosa Maiello https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 5 9 10.2426/aibstudi-13858 Della definizione di infodemia e del ruolo dei bibliotecari: conversazione con Tina Purnat dell’OMS https://aibstudi.aib.it/article/view/13855 <p>Se nel 2017 la parola d'ordine era ‘fake news’, dal 2020 si parla di 'infodemia', un fenomeno diverso, ma pur sempre collegato alla sfera del disordine informativo. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) inaugura nel 2020 un training per <em>infodemic manager</em> nell'ambito della strategia di contrasto alla pandemia di Covid-19. Tina Purnat è a capo del team per la gestione dell'infodemia e, con una formazione in scienza dell'informazione applicata alla medicina, tra i bibliotecari si sente a casa. <br />Quanto segue è il resoconto di una conversazione con Tina a proposito delle azioni messe in campo dall'OMS e del coinvolgimento dei bibliotecari nei programmi sull'infodemia, della loro partecipazione al training per <em>infodemic manager</em> e di come potrebbero essere coinvolti dal punto di vista dell'OMS. Domande e risposte sono state sintetizzate e integrate con ulteriori riferimenti (bibliografici e non) e approfondimenti su aspetti specifici della questione, alcuni dei quali erano emersi già durante il webinar organizzato a ottobre 2022 dallo SC IFLA CPDWL, che era stato la ragione del primo contatto tra le due parti.<br />La conclusione è che all'OMS c'è una certa consapevolezza che i bibliotecari possono giocare un ruolo importante sia nel promuovere la competenza informativa in ambito sanitario che nel diffondere informazione affidabile all'interno delle comunità servite. L'obiettivo più grande è aiutare i cittadini ad affrontare consapevolmente le apparenti incertezze generate dalla scienza che nel suo continuo progredire, specie nelle situazioni di emergenza, restituisce risultati che possono talvolta sembrare contraddittori. Le biblioteche sanitarie sono già incluse tra i partner con i quali gestire l'infodemia, ma occorre uno sforzo congiunto tra mondo della salute e delle biblioteche perché sia possibile trovare un linguaggio comune e stabilire buone pratiche di cooperazione anche con tipologie diverse di biblioteche.</p> Matilde Fontanin Copyright (c) 2023 Matilde Fontanin https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 159 172 10.2426/aibstudi-13855 Dare nuova voce alle fonti. Comunicare la ricerca umanistica per tuttə: un progetto di digitalizzazione del fondo audio della Biblioteca Fondazione Bruno Kessler https://aibstudi.aib.it/article/view/13838 <p>Il progetto di digitalizzazione Dare nuova voce alle fonti intende mettere a disposizione della comunità scientifica il fondo audio della Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler di Trento, che conserva le registrazioni dell’attività convegnistica dei poli di ricerca umanistici della fondazione. Il progetto costituisce, almeno in Italia, uno dei primi tentativi di realizzazione di uno spazio virtuale dedicato a risorse audio archivistiche ricercabili liberamente online con l’obiettivo di sottrarre al deterioramento un patrimonio culturale di estrema rilevanza scientifica, consentendone la conservazione e la fruibilità. La deteriorabilità dei supporti analogici del fondo rende la digitalizzazione una questione di sopravvivenza che permette una diffusione altrimenti impensabile. L’accessibilità alle fonti audio archivistiche consente di ampliare notevolmente l’insieme di studiosə e studentə che possono beneficiarne ai fini della ricerca e permette anche all’utenza generalista di approcciarsi a contenuti culturali dell’ambito delle scienze umane. Il saggio intende descrivere gli obiettivi, le fasi di realizzazione del progetto, i problemi metodologici dovuti alle criticità dei supporti materiali, all’analisi descrittiva dei contenuti e all’apertura del database. La prima parte del saggio intende descrivere la storia del fondo audio della Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler. Il fondo ricopre un arco cronologico considerevolmente vasto che si estende dal 1974 agli anni Duemila ed è composto principalmente da bobine e audiocassette. Nella seconda parte del contributo sono analizzate le fasi di lavorazione del progetto, dalle analisi preliminari del supporto, al riversamento e alla rielaborazione digitale. L’ultima parte è dedicata al metodo adottato nella metadatazione dei file e alla descrizione della struttura del database, ovvero delle sue funzioni di ricerca e alle schede descrittive di ciascun audio. </p> Emanuela Palermo Chiara Marcon Copyright (c) 2023 Emanuela Palermo, Chiara Marcon https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 173 189 10.2426/aibstudi-13838 Democratizzazione della conoscenza attraverso l’uso delle immagini in Otlet e Neurath https://aibstudi.aib.it/article/view/13848 <p>L'articolo si propone di fornire un’analisi delle opere e delle idee di Paul Otlet e Otto Neurath con particolare attenzione alle loro considerazioni circa il potere visivo delle immagini come strumento di democratizzazione del sapere su scala mondiale. Nello specifico, si illustreranno in modo sistematico sia le tesi definite dagli stessi autori che gli studi esistenti in letteratura in relazione all’uso delle immagini finalizzato alla trasmissione e acquisizione della conoscenza a tutti i livelli.</p> Antonietta Folino Claudia Lanza Erika Pasceri Copyright (c) 2023 Antonietta Folino, Claudia Lanza, Erika Pasceri https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 79 95 10.2426/aibstudi-13848 L' impatto di una biblioteca storica: prima indagine sulla Biblioteca Palatina di Parma https://aibstudi.aib.it/article/view/13844 <p>Le biblioteche storiche e di conservazione da sempre sono viste come luoghi monumentali, di grande bellezza e pregio artistico. Il loro valore è noto a tutti, ma quanti conoscono davvero l’importanza che rivestono per la collettività? La qualificazione storica spesso tradisce una idea di staticità rivolta al passato, pochi si sono interrogati sul loro ruolo nella contemporaneità e sull’influenza che esercitano nella comunità scientifica e territoriale di riferimento.</p> <p>Partendo da questo presupposto, lo studio che qui si propone si è avvalso degli strumenti della ricerca qualitativa per indagare sull’impatto di una istituzione storica come la Biblioteca Palatina di Parma, attraverso le parole degli utenti, prima, e successivamente degli <em>opinion leader</em>.</p> <p>I risultati emersi mostrano la complessità di questo istituto, che rappresenta sì un luogo della memoria, scrigno di bellezza e di un patrimonio inestimabile, ma anche spazio di creazione, ispirazione e produzione, luogo di incontro e confronto professionale, di identità culturale con una forte vocazione territoriale, capace di influire sul benessere e sulla sfera emotiva, di aprire la mente e formare una cittadinanza attiva a consapevole.</p> Viviana Palazzo Copyright (c) 2023 Viviana Palazzo https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 97 117 10.2426/aibstudi-13844 Presente prossimo: le strategie di prossimità dell’Area Biblioteche del Comune di Milano, dai partenariati alle biblioteche condominiali https://aibstudi.aib.it/article/view/13834 <p>In una città espansa come Milano anche le politiche della lettura devono essere improntate a strategie di prossimità, per evitare che marginalizzazioni socio-economiche si traducano in marginalizzazioni culturali. Per questo l’Area Biblioteche del Comune di Milano da anni lavora alla composizione di un mosaico che metta insieme in modo sinergico e produttivo, ancorché rispettoso delle diverse fisionomie, tutti gli attori che a vario titolo si occupano di lettura e promozione della relazione veicolata dalla lettura: biblioteche rionali, librerie, fondazioni, scuole e biblioteche spontanee. All’interno di questa galassia, le biblioteche di prossimità – le cosiddette ‘biblioteche condominiali’ – costituiscono una leva senza precedenti, e proprio in virtù di questo l’Area Biblioteche vi dedica un lavoro costante. Ad oggi fanno parte della rete delle biblioteche di prossimità 24 realtà, diverse per dotazione di attrezzature, fisionomia, gestione ma tutte vocate a essere un luogo di incontro e di relazione, un posto dove trovare un assortimento di libri disponibili gratuitamente al prestito per tutti (non solo i residenti nel condominio) e un volano di promozione della lettura attraverso incontri e iniziative dedicate. Le biblioteche di prossimità costituiscono anche un peculiare terreno di prova per le biblioteche istituzionali che desiderino affrancarsi da un modello di biblioteca attestato su un’offerta indistinta per una platea altrettanto indistinta, paradigma messo definitivamente in crisi dalla pandemia.</p> Liù Palmieri Copyright (c) 2023 Liù Palmieri https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 119 133 10.2426/aibstudi-13834 Pratiche di lettura e altre ‘porte’ di accesso ai mondi narrativi: un questionario per gli utenti delle Biblioteche civiche torinesi https://aibstudi.aib.it/article/view/13859 <p>Il contributo illustra i risultati di un’indagine condotta nel periodo gennaio-febbraio 2023 attraverso la somministrazione di un questionario online agli utenti delle Biblioteche civiche torinesi, sistema urbano attualmente interessato da un rilevante processo di ripensamento strategico. Attraverso l’analisi delle risposte fornite dalle 3.926 persone che hanno partecipato attivamente alla ricerca, è stato possibile portare alla luce la complessità e la multidimensionalità dell’atto della lettura e raccogliere indicazioni interessanti su tre questioni centrali: il processo che conduce le persone alla scelta del libro; il ruolo delle biblioteche nel favorire e arricchire l’esperienza di lettura; la complementarietà tra la lettura dei libri e le altre forme di accesso ai mondi narrativi, all’esterno e all’interno delle biblioteche. Questi elementi conoscitivi possono aiutare sia a migliorare le politiche di sviluppo delle raccolte, sia a favorire l’incontro tra lettori e collezioni, anche attraverso la loro organizzazione integrata e transmediale all’interno di uno spazio bibliografico fisico e virtuale arricchito, che stimola e potenzia l’esperienza della lettura.</p> Sara Dinotola Copyright (c) 2023 Sara Dinotola https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 11 33 10.2426/aibstudi-13859 Invenzioni cartotecniche nella tradizione rinascimentale degli studi di anatomia https://aibstudi.aib.it/article/view/13818 <p>Il contributo ha per oggetto le invenzioni cartotecniche che, a partire dal <em>De humani corporis fabrica</em> (1543) del medico fiammingo Andreas Vesalius, entrano a far parte dei libri di anatomia. In particolare, i <em>flap</em> diventarono lo strumento tattile e visivo che consentiva, sollevando progressivamente i singoli lembi di carta (<em>lift the flap</em>) di rappresentare la disposizione stratificata di organi e apparati del corpo umano. Questi dispositivi mobili, insieme ad altri (ad esempio <em>volvelle</em>) ampiamente impiegati soprattutto nei testi di astronomia, diventarono i complementi didattici della nuova scienza. L’articolo ricostruisce, attraverso alcuni campioni significativi, l’evoluzione dei libri anatomici interattivi fino alle soglie del XX secolo.</p> Michela Giacomelli Copyright (c) 2023 Michela Giacomelli https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 35 51 10.2426/aibstudi-13818 Prestito digitale bibliotecario: un servizio multiforme e in continua innovazione https://aibstudi.aib.it/article/view/13850 <p>Allo stato attuale, il servizio di prestito digitale bibliotecario non può essere riconducibile a un modello comune. Nei diversi paesi – sia a livello mondiale che europeo – sono infatti presenti molteplici forme di gestione e offerta del servizio.</p> <p>Nella prima parte del contributo si cerca di individuare e introdurre i principali ambiti e i relativi elementi che caratterizzano il servizio e che possono differenziarlo da contesto a contesto. Questi sono i modelli di licenza, le dinamiche di fornitura delle risorse, la gestione del servizio, le piattaforme, le forme di centralizzazione del servizio.</p> <p>Tale multiformità viene messa in relazione a un’altra caratteristica del servizio: il suo essere in continua innovazione. Questa riguarda, ad esempio, i device e i software per la lettura e la fruizione di contenuti, i formati dei libri digitali, i DRM (Digital Rights Management), quindi non è interna al mondo delle biblioteche.</p> <p>Per una migliore comprensione del servizio si propone di mettere in relazione entrambi gli aspetti – multiformità e innovazione – tenendo conto non solo degli elementi caratterizzanti, ma anche della <em>vision</em> dei soggetti coinvolti nella fornitura del servizio, ovvero ciò che guida strategicamente l’evoluzione del servizio e la sua realizzazione nei vari contesti.</p> Fabio Mercanti Copyright (c) 2023 Fabio Mercanti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 53 66 10.2426/aibstudi-13850 I grandi assenti: i bibliotecari negli archivi di Stato https://aibstudi.aib.it/article/view/13849 <p>L’articolo ripercorre la storia, anche normativa, delle biblioteche degli archivi di Stato, nate spesso per la volontà e la tenacia dei direttori che, attraverso una rete epistolare capillare con le istituzioni culturali del territorio nazionale, rimpolpavano le erigende librerie di volumi in dono o ottenuti attraverso scambi di doppi librari. L'acquisto sul mercato antiquario e da privati cittadini di singoli testi ma anche di intere collezioni librarie, importanti per ricostruire la storia – anche letteraria – del territorio di competenza, rende queste biblioteche uniche nel loro genere. Istituite per l'aggiornamento dei funzionari archivisti e per permettere loro lo studio, il riordino e l'inventariazione dei fondi documentari hanno nel tempo mutato la loro mission ampliando la platea della consultazione agli utenti esterni ma solo nel caso in cui questi non riescano a reperire le pubblicazioni in altre biblioteche. Ad oggi, nonostante vantino un patrimonio librario di un certo rilievo e spesso unico, vengono gestite in assenza di personale inquadrato nel ruolo di bibliotecario con tutte le problematiche che ciò comporta in termini di catalogazione, pianificazione degli acquisti e assistenza per la ricerca bibliografica.</p> Francesca Nepori Copyright (c) 2023 Francesca Nepori https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2023-05-09 2023-05-09 63 1 67 78 10.2426/aibstudi-13849