AIB studi https://aibstudi.aib.it/ <div> <p>AIB studi, già <a href="http://bollettino.aib.it/" target="_blank" rel="noopener">Bollettino AIB</a>, è una rivista quadrimestrale pubblicata dall'Associazione italiana biblioteche (AIB). La rivista, peer-reviewed e open access, è orientata verso la ricerca biblioteconomica e l'analisi dei fatti ed è rivolta a far crescere la riflessione teorica, la sperimentazione metodologica e le pratiche professionali nell'ambito dei servizi bibliotecari, documentali e di informazione.<br />AIB studi è inserita nell’elenco delle riviste di classe A dell’ANVUR, è indicizzata in Scopus e in ESCI (Emerging sources citation index di Web of science). La rivista, inoltre, ha ottenuto il Seal DOAJ (Directory of open access journals).</p> </div> it-IT aibstudi@aib.it (Redazione AIB studi) aibstudi@aib.it (Redazione AIB studi) Mon, 16 Oct 2023 10:33:16 +0000 OJS 3.3.0.13 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 I nostri valori, la nostra professionalità: rileggendo i temi strategici di mandato CEN AIB 2023-2026 https://aibstudi.aib.it/article/view/13905 Laura Ballestra Copyright (c) 2023 Laura Ballestra https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13905 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 La svolta critica della teoria della razza in biblioteconomia e scienze dell'informazione https://aibstudi.aib.it/article/view/13854 <p>Nonostante decenni di ricerche abbiano smentito ogni fondamento scientifico dell'esistenza di razze diverse o di una gerarchia di razze, nonostante le innumerevoli risoluzioni, leggi, dichiarazioni politiche, discorsi e azioni di sensibilizzazione contro il razzismo da parte di organizzazioni internazionali, il razzismo continua a resistere a ogni tentativo di eliminarlo. Le proteste e le affermazioni contro il razzismo che hanno seguito il brutale omicidio di George Floyd nel maggio 2020 e l'ascesa del movimento Black lives matter (BLM) non sono state seguite da un reale cambiamento per sradicare il razzismo sistemico e strutturale che è alla base delle disuguaglianze razziali. Al contrario, le opinioni estremiste, il razzismo, i discorsi d'odio e i crimini d'odio continuano a proliferare in molti paesi europei. <br />Dopo aver esaminato lo stato attuale della corrente teorico-razziale critica che attraversa le discipline scientifiche, facciamo il punto su come la biblioteconomia e la scienza dell'informazione (LIS) si stanno impegnando in questo senso e sottolineiamo in particolare l'assenza della LIS europea in queste iniziative. La LIS e la LIS europea in particolare hanno l'obbligo morale ed etico di incorporare esplicitamente l'antirazzismo nelle proprie pratiche professionali, nei processi di reclutamento, nei programmi di formazione e di ricerca e nei risultati. La cosiddetta 'neutralità' o 'obiettività' del punto di vista quando si costruiscono gli artefatti di conoscenza e i sistemi informativi della LIS non è solo un'illusione, ma è servita per molto tempo come facciata per promuovere le ideologie occidentali dominanti e per produrre disuguaglianze reali.</p> Fidelia Ibekwe Copyright (c) 2023 Fidelia Ibekwe https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13854 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Chi conosce la documentazione? Riscoprire la disciplina attraverso l’opera di Suzanne Briet https://aibstudi.aib.it/article/view/13899 <p>Negli ultimi anni si è tornato a riflettere sul ruolo e le funzioni della documentazione, anche attraverso un confronto con la biblioteconomia e la bibliografia. Sono stati rivalutati alcuni studiosi, come Paul Otlet, che tra Ottocento e Novecento hanno favorito lo sviluppo della disciplina. Il presente contributo intende fornire alcune riflessioni sulla riscoperta dell'opera della bibliotecaria francese Suzanne Briet (1894-1989) prendendo in esame il volume <em>Suzanne Briet nostra contemporanea: con la prima traduzione italiana di Qu’est-ce que la documentation? (1951) </em>(Mimesis, 2022) di Paola Castellucci e Sara Mori. Il libro si articola in tre sezioni: la prima è curata dalla Castellucci ed è intitolata <em>Suzanne Briet, Sleeping Beauty</em>; la seconda è costituita dalla traduzione italiana (ad opera delle due studiose) di quello che può essere considerato il 'testamento spirituale' della Briet <em>Qu’est-ce que la documentation?</em>; la terza e ultima sezione comprende il saggio <em>Madame Documentation </em>di Sara Mori. Attraverso la ricostruzione della vita di Suzanne Briet e un’analisi attenta della sua opera e del contesto storico-culturale all’interno del quale il suo pensiero si sviluppa, le autrici invitano a riflettere sul ruolo della documentazione e sul contributo che questa, attraverso le intuizioni della bibliotecaria francese, può offrire alla contemporaneità.</p> Andrea Capaccioni, Elena Ranfa Copyright (c) 2023 Andrea Capaccioni, Elena Ranfa https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13899 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Biblioteche, infrastrutture culturali e polifunzionalità: una mappatura data driven https://aibstudi.aib.it/article/view/13883 <p>Il contributo affronta un tema ancora poco discusso e che sembra invece centrale per immaginare quali trasformazioni interesseranno le biblioteche nel prossimo futuro. Si tratta del concetto di polifunzionalità. A partire dall’analisi dei dati delle prime tre edizioni del Censimento dell’Istat, questo concetto è stato approfondito in relazione alle caratteristiche delle biblioteche italiane e grazie a un approccio <em>data driven</em> ne viene offerta una dettagliata geografia che rispecchia le variazioni avvenute tra il 2020 e il 2022. È stata quindi ricostruita la fisionomia della polifunzionalità delle biblioteche prima e dopo la pandemia da Covid-19. Presentando i risultati di un’indagine in corso, è stato anche possibile affiancare a questo approfondimento una mappatura dei cosiddetti ‘nuovi centri culturali multidisciplinari e indipendenti’ che sono ampiamente diffusi a livello nazionale e che sembrano contraddistinguersi proprio per la loro polifunzionalità. Mettendo a confronto visioni e analisi diverse, si è voluto dare avvio a una riflessione anche di tipo comparativo tra le biblioteche polifunzionali e i nuovi centri culturali per rintracciare le caratteristiche che li rendono dei luoghi della contemporaneità.</p> Chiara Faggiolani, Alessandra Federici, Camilla Quaglieri Copyright (c) 2023 Chiara Faggiolani, Alessandra Federici, Camilla Quaglieri https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13883 Tue, 20 Jun 2023 00:00:00 +0000 «In the minds of men»: il Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica del 1949 https://aibstudi.aib.it/article/view/13904 <p>Il primo Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica, dal titolo <em>The public library, a living force for popular education</em><em>, </em>risale al 1949.</p> <p>Il Manifesto riflette nella sua composizione tematica la compresenza di diverse tradizioni biblioteconomiche (ben oltre quella angloamericana) e una sintesi dell’umanesimo della conoscenza e dell’educazione che è il tratto peculiare dell’UNESCO. I fondamenti di questo nuovo umanesimo consistono innanzitutto nella connessione fra cittadinanza mondiale, cosmopolitismo e ricerca di una cooperazione educativa e culturale oltre le frontiere nazionali.</p> <p>È una originale carta dei valori che consiste nella globalizzazione di un’idea di biblioteca, in una prospettiva i cui interlocutori sono anzitutto gli operatori del mondo delle biblioteche, dell’educazione e della cultura e i cittadini.</p> <p>Con l’inizio degli anni Cinquanta si apre – nel contesto della Guerra fredda e dei processi di decolonizzazione – una transizione da un approccio culturale e partecipativo, ispirato a un multilateralismo culturale e professionale, a un orizzonte più marcatamente istituzionale.</p> <p>I valori del Manifesto sono reinterpretati da André Maurois in <em>Public libraries and their mission</em> (UNESCO, 1961). Ogni biblioteca pubblica «is a centre for international understanding», e sono le istituzioni più adatte a farlo proprio perché «free from propaganda and prejudice».</p> <p>I diritti della biblioteca sono garanzie di diritti, libertà e democrazia per i lettori: essi contribuiscono a fondare quella doppia appartenenza, locale/comunitaria e mondiale, che è uno dei tratti del Manifesto 1949. Il servizio alla comunità è una prospettiva non localistica. Le biblioteche pubbliche sono destinate a evolvere nel contesto dei nuovi stati successivi al processo di decolonizzazione: la cultura e la conoscenza come un ponte fra il passato e il futuro.</p> Franco Neri Copyright (c) 2023 Franco Neri https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13904 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Controlled digital lending e digital lending: un confronto sulla lettura digitale tramite le biblioteche https://aibstudi.aib.it/article/view/13903 <p>Il <em>controlled digital lending</em> è un modello di digitalizzazione e prestito di libri da parte di biblioteche sviluppato negli Stati Uniti. Esso è basato sulla <em>first sale doctrine</em> e il <em>fair use</em> ed è stato implementato su larga scala dalla Open Library di Internet Archive. Nonostante questo, non è previsto dalla legge sul copyright statunitense.</p> <p>Il <em>controlled digital lending</em> e l’attività della Open Library hanno stimolato una serie di tensioni all’interno del sistema del libro, sfociate nel caso giudiziario Hachette v. Internet Archive.</p> <p>Una questione ricorrente proposta – seppur in modalità e con obiettivi diversi – dagli editori, da Internet Archive, dalla Corte incaricata di decidere sul caso e dagli stessi teorizzatori del <em>controlled digital lending</em>, è il rapporto tra quest’ultimo e il prestito digitale bibliotecario (<em>digital lending </em>o <em>e-lending</em>).</p> <p>Con questo articolo si intende mettere a confronto il <em>controlled digital lending</em> con il prestito digitale, al fine di evidenziare le differenze sostanziali, considerando diversi fattori ed elementi che li distinguono. Inoltre si analizza l’<em>IFLA Statement on controlled digital lending</em> del 2021 per comprendere la posizione di IFLA riguardo al <em>controlled digital lending</em> e al rapporto tra questo e il prestito digitale. Contestualmente si fa riferimento ad alcuni momenti e questioni della vicenda giudiziaria Hachette v. Internet Archive, utili ad approfondire il rapporto tra <em>controlled digital lending</em> e <em>digital lending</em> e alcuni contrasti tra gli attori del sistema del libro e della lettura.</p> Fabio Mercanti Copyright (c) 2023 Fabio Mercanti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13903 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 I fumetti in biblioteca: una palestra per la catalogazione https://aibstudi.aib.it/article/view/13878 <p>La presenza dei fumetti nella produzione editoriale e nelle collezioni delle biblioteche è ormai consolidata; alla ritrovata considerazione dei fumetti deve seguire una riflessione delle pratiche di catalogazione. I fumetti non sono materiali di per sé diversi dai materiali già conservati nelle biblioteche e considerati nelle norme catalografiche; tuttavia hanno delle loro peculiarità. Il fumetto inteso come opera è combinazione inscindibile di più processi creativi relativi alle parti di cui è composto (testuale e grafica); gran parte dei fumetti hanno poi avuto storie editoriali complesse per cui anche la catalogazione delle pubblicazioni a fumetti richiede particolare attenzione. Le regole di catalogazione non menzionano esplicitamente i fumetti come casi particolari, ma ne fanno largo uso come esempi per illustrare la casistica di monografie e periodici; negli Stati Uniti si osserva maggiore interesse nel definire buone pratiche sulla catalogazione, con particolare attenzione alla semantica. Tra gli elementi più problematici della catalogazione dei fumetti vi sono: la scelta della natura monografica o seriale delle pubblicazioni; la scelta della fonte del titolo, la suddivisione tra titolo e complementi e la selezione delle formulazioni di responsabilità; il trattamento di varianti e ristampe; l’indicazione del verso di lettura dei manga. La catalogazione dei fumetti è una palestra: offre problemi particolari e casi limite, per la soluzione dei quali può servire integrare le norme catalografiche, ma soprattutto può essere utile ampliare la casistica con esempi che illustrino le particolarità bibliografiche dei fumetti.</p> <p> </p> Marco Sferruzza Copyright (c) 2023 Marco Sferruzza https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13878 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Un ricordo di Alberto Petrucciani https://aibstudi.aib.it/article/view/13976 <p>Un ricordo di Alberto Petrucciani</p> Chiara Faggiolani, Anna Galluzzi Copyright (c) 2023 Chiara Faggiolani, Anna Galluzzi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13976 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Letteratura professionale italiana, a cura di Federica Olivotto, Alberto Petrucciani, Vittorio Ponzani https://aibstudi.aib.it/article/view/13916 Federica Olivotto, Alberto Petrucciani, Vittorio Ponzani Copyright (c) 2023 Federica Olivotto, Alberto Petrucciani, Vittorio Ponzani https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13916 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Andrea Caronti (1798-1882) e il suo catalogo degli incunaboli https://aibstudi.aib.it/article/view/13874 <p>L’articolo si concentra sulla figura di Andrea Caronti, bibliotecario della Biblioteca universitaria di Bologna (BUB) dal 1830 fino all’anno della sua morte, il 1882, e in particolare sul suo catalogo degli incunaboli. Lo scopo è ricostruire la vita del bibliotecario ed evidenziare la modernità e la qualità del suo operato, in modo da tirare fuori dall’anonimato questo affascinante personaggio bolognese.</p> <p>Sebbene Caronti abbia prodotto un numero significativo di strumenti catalografici di grande importanza per la biblioteca (uno su tutti, il catalogo a schede per autori), la sua figura è del tutto sconosciuta al di fuori della BUB. All’interno dell’articolo, perciò, si ripercorre la vita e l’attività lavorativa di Caronti, facendo riferimento alle fonti principali utilizzate durante la ricerca e in particolar modo all’anomalo copialettere che il bibliotecario utilizzava anche per prendere appunti e fare conti.</p> <p>Si propone una breve descrizione del catalogo generale per autori, per poi concentrarsi sul catalogo degli incunaboli manoscritto compilato da Caronti e revisionato, in vista della stampa, dai collaboratori Lodovico Frati e Alberto Bacchi della Lega. Si prosegue presentando le fonti studiate da Caronti per la compilazione del suo catalogo, infine si descrivono le schede manoscritte e le modifiche apportate dai curatori nella fase di revisione del catalogo, confrontando il progetto originario di Caronti con la versione finale a stampa.</p> <p> </p> <p> </p> Danila Giaquinta Copyright (c) 2023 Danila Giaquinta https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13874 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Metodi e strumenti di un progetto di valorizzazione delle riviste italiane di biblioteconomia in Wikidata https://aibstudi.aib.it/article/view/13893 <p>Gli autori di questo studio intendono condurre in futuro un’analisi bibliometrica incentrata sui recenti progressi della biblioteconomia e degli studi bibliografici italiani. Per raggiungere questo obiettivo, Wikidata è stato identificato come un potente strumento per la generazione, l’elaborazione e lo scrutinio dei dati, ma manca di informazioni riguardanti le riviste bibliotecarie italiane degli ultimi decenni. In questo caso, l’ingente volume di dati da caricare su Wikidata richiede notevoli risorse umane. Di conseguenza, questo articolo studia i metodi per snellire e gestire in modo efficiente il processo di caricamento dei dati. Inoltre, l’articolo analizza i metodi, gli strumenti e le tecniche esistenti per un’accurata identificazione degli autori all’interno del set di dati. In aggiunta, esso, esamina il potenziale per stabilire sinergie che promuovano la continuità del progetto e facilitino i progressi futuri. Oltre a ciò, la ricerca valuta le procedure volte a migliorare la qualità dei dati citazionali. Lo studio analizza anche la fattibilità dell’analisi dei dati bibliografici su un campione caricato su Wikidata rispetto ad altri strumenti bibliometrici, con particolare attenzione alla produzione in lingua italiana.</p> <p>Facendo luce su questi aspetti fondamentali, l’articolo fornisce indicazioni preziose per la conduzione di ricerche bibliometriche nel campo della biblioteconomia e degli studi bibliografici italiani. I risultati non solo contribuiscono all’avanzamento delle conoscenze in questo campo, ma aprono anche la strada a una ricerca bibliometrica più efficiente ed efficace.</p> Carlo Bianchini, Andrea Marchitelli, Alessandra Moi Copyright (c) 2023 Carlo Bianchini, Andrea Marchitelli, Alessandra Moi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13893 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Tutela e gestione del diritto d’autore in open access https://aibstudi.aib.it/article/view/13900 <p>L’articolo si propone di fornire una visione organica del diritto d’autore in open access e delle sue implicazioni nel campo della ricerca. Il movimento open access è nato in seno alla comunità scientifica circa vent’anni fa e una serie di provvedimenti legislativi hanno trasformato open science e open access da movimenti a fenomeni concreti. Si tratta di una materia che evolve rapidamente – anche in relazione alla cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ – e che richiede quindi un costante aggiornamento.</p> <p>I paragrafi introduttivi, dedicati alle basi del diritto d’autore, ai contratti di edizione e al pubblico dominio, mirano a fornire un inquadramento legislativo. Si analizzano quindi le licenze Creative Commons, strumenti semplici, intuitivi e facilmente personalizzabili, che consentono ai titolari dei diritti sulle opere di disciplinare giuridicamente le modalità di accesso alle opere stesse, consentendo di fatto una maggiore diffusione dell’open access.</p> <p>Si considera poi il legame tra rivoluzione digitale, diritto d’autore e ricerca scientifica, attraverso il recepimento della nuova direttiva europea EU 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale: si evidenziano così le contraddizioni che caratterizzano le politiche di promozione di apertura della scienza.</p> <p>Infine, per dar conto della scarsa diffusione delle pratiche open access nell’editoria italiana di ambito giuridico, si riporta un’indagine condotta a partire dai prodotti della ricerca presenti in Iris Sapienza, limitatamente all’area disciplinare 12 delle Scienze giuridiche.</p> <p>A fronte di una sorta di idiosincrasia dimostrata dagli autori nei confronti degli aspetti giuridici dell’OA e dei temi legati al copyright, all’accesso aperto e alle metriche di misurazione, i bibliotecari possono ribadire il loro ruolo di professionisti della conoscenza a supporto della ricerca, padroneggiando le norme connesse al diritto d’autore e supportando gli autori durante le attività, sempre più diffuse, di disseminazione in open access.</p> <p> </p> Manuela Grillo Copyright (c) 2023 Manuela Grillo https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13900 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Recensioni, a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto https://aibstudi.aib.it/article/view/13917 Federica Olivotto, Desirée De Stefano Copyright (c) 2023 Federica Olivotto, Desirée De Stefano https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13917 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Le donne nell’editoria del ‘900: fonti e casi di studio (Università degli studi di Milano, 8 marzo 2023) https://aibstudi.aib.it/article/view/13876 <p>L’articolo propone una sintesi e una riflessione circa le tematiche affrontate durante il convegno “Le donne nell’editoria del ‘900: fonti e casi di studio”, iniziativa promossa dal Centro Apice e dal Dipartimento di Studi storici dell’Università degli studi di Milano che si è posta l’obiettivo di valorizzare un ambito di studi ancora poco esplorato, sottolineando le sfide rappresentate dall’individuazione e dall’utilizzo di fonti e metodologie di ricerca applicabili alla ricostruzione delle biografie e delle attività relative alle protagoniste femminili dell’editoria novecentesca.<br />La giornata è stata divisa in due sessioni, “Fonti del sé” e “Una stanza tutta per sé? Casi di studio e progetti di digitalizzazione”, a racchiudere un programma ricco e intenso che riprende e approfondisce il tema della femminilizzazione del lavoro editoriale e quello dell’utilizzo dell’editoria come sonda del lavoro femminile, fornendo importanti linee metodologiche relative all’approccio a fonti quali archivi editoriali e autoriali e autobiografie.<br />A caratterizzare il convegno è la proposta di un percorso complesso e interdisciplinare che attraversa la storia di genere, la storia delle professioni e la storia della cultura, e che presenta autrici, traduttrici, editrici, redattrici dal profilo vivace e sfaccettato, difficile da restituire poiché soffocato spesso dagli uomini, rivolgendo lo sguardo ai tempi, agli snodi e allo sviluppo del sistema editoriale e culturale in generale, oltre che al trattamento di fonti di cui, in questa circostanza, emerge tutta la complessità e la criticità.</p> Angelica Cremascoli Copyright (c) 2023 Angelica Cremascoli https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13876 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000 Per il centenario di Angela Vinay: impegno civile, costruzione e attualità dei servizi bibliotecari nazionali (Roma, Biblioteca nazionale centrale, 24 novembre 2022) https://aibstudi.aib.it/article/view/13877 <p>Angela Vinay (1922-1990) è stata un’importante protagonista della storia delle biblioteche italiane del Novecento. Tra i numerosi e prestigiosi incarichi ricoperti è stata la prima donna presidente dell’Associazione italiana biblioteche nonché direttrice dell’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU) dove ideò e promosse il Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Il presente dossier raccoglie le relazioni del convegno in suo onore “Per il centenario di Angela Vinay: impegno civile, costruzione e attualità dei servizi bibliotecari nazionali”, svoltosi presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma il 24 novembre 2022.</p> Giovanna Mazzola Merola, Giovanni Solimine, Claudio Leombroni, Simonetta Buttò, Alberto Petrucciani, Luca Bellingeri, Tommaso Giordano, Madel Crasta Copyright (c) 2023 Giovanna Mazzola Merola, Giovanni Solimine, Claudio Leombroni, Simonetta Buttò, Alberto Petrucciani, Luca Bellingeri, Tommaso Giordano, Madel Crasta https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 https://aibstudi.aib.it/article/view/13877 Mon, 16 Oct 2023 00:00:00 +0000