Le biblioteche di Eugenio Montale
DOI:
https://doi.org/10.2426/aibstudi-14236Abstract
In assenza di una specifica biblioteca montaliana, il saggio ripercorre il suo possibile assetto, in particolare per gli anni di formazione e il periodo genovese, sulla base dei due Fondi librari superstiti a Genova e Milano, gli attestati di letture del Quaderno genovese e della corrispondenza, dalle lettere della sorella Marianna Montale; le lettere a Francesco Meriano e Sergio Solmi; le recensioni con relative citazioni di libri e autori. Le notizie ci documentano un lettore onnivoro di letteratura, filosofia e spiritualità, conoscitore dei classici e della più moderna cultura italiana ed europea, seguita capillarmente anche su giornali e riviste.
In the absence of a specific Montale library, this essay traces its possible structure, particularly during his formative years and his time in Genoa, based on the two surviving book collections in Genoa and Milan, the reading records of the Quaderno genovese and correspondence, from his sister Marianna Montale's letters; letters to Francesco Meriano and Sergio Solmi; and reviews with related citations of books and authors. The news shows us an omnivorous reader of literature, philosophy, and spirituality, a connoisseur of the classics and the most modern Italian and European culture, followed extensively also in newspapers and magazines.
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