Sulla rivista

Focus e ambito | Peer review | Costi di pubblicazione | Storia della rivista

Focus e ambito

AIB studi, già Bollettino AIB, è una rivista orientata verso la ricerca biblioteconomica e l'analisi dei fatti ed è rivolta a far crescere la riflessione teorica, la sperimentazione metodologica e le pratiche professionali nell'ambito dei servizi bibliotecari, documentari e informativi.

A cadenza quadrimestrale (gennaio, maggio, settembre), AIB studi è la rivista italiana di biblioteconomia più diffusa, raggiungendo le maggiori biblioteche generali e specializzate del mondo.

Pubblica articoli originali, approfondimenti e rassegne, documenti di particolare rilievo, contributi di studiosi e bibliotecari di altri paesi, recensioni e segnalazioni, oltre a una bibliografia corrente della Letteratura professionale italiana.

La rivista si rivolge ai bibliotecari delle biblioteche pubbliche, universitarie, statali, scolastiche e speciali, ai documentalisti, ai docenti universitari, ai dirigenti e funzionari delle amministrazioni statali, regionali e locali e agli operatori economici del settore (librerie, case editrici, software house, società di consulenza, formazione e altri servizi ecc.).

AIB studi è presente nelle maggiori bibliografie internazionali e banche dati specializzate: LISA (Library and information science abstracts), Library literature, quella del VINITI di Mosca (già Informatics abstracts), Dokumentationsdienst Bibliothekswesen (DOBI) del Deutsches Bibliotheksinstitut, il Bibliographic index.

AIB studi è stata inserita dall’ANVUR nell’elenco delle riviste di classe A, è stata approvata dal Content Selection and Advisory Board per l'indicizzazione in Scopus ed è stata accettata per l’indicizzazione in Emerging sources citation index, la nuova edizione di Web of science.

La collaborazione ad AIB studi è libera.

Le opinioni espresse dagli autori sono autonome rispetto a quelle dell'Associazione italiana biblioteche.

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Processo di peer review

Informazioni

Gli articoli pubblicati nelle sezioni Temi e analisi e Osservatorio sono sottoposti a rigorosa procedura di peer review in modalità ‘doppio cieco’.

I revisori sono scelti dal direttore, in base a criteri di competenza, tra esperti esterni o tra i membri del Comitato scientifico e del Comitato di consulenza internazionale.

Essi hanno a disposizione tre opzioni:

  • Sì, ma con modifiche
  • No

La corrispondenza fra le modifiche suggerite dai revisori e quelle effettivamente apportate dagli autori  è valutata dal direttore, dal vicedirettore e da uno dei coordinatori di redazione.

I materiali pubblicati nelle altre sezioni sono sottoposti ad accurata valutazione del direttore, del vicedirettore e di uno dei coordinatori di redazione.

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Costi di redazione e pubblicazione

AIB Studi non impone agli autori alcun costo di elaborazione e pubblicazione (Article Processing Charge – APC).

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Storia della rivista

La rivista nasce nel 1955 con il nome "Notizie AIB. Bollettino dell'Associazione italiana biblioteche"; nel 1961 assume il nome di "Bollettino d'informazioni. Associazione italiana biblioteche", che mantiene fino al 1991.

Dal 1992 al 2011 una nuova serie prende la denominazione "Bollettino AIB. Rivista italiana di biblioteconomia e scienze dell'informazione" e viene accompagnata da una versione elettronica.

Dal 2012 il titolo viene cambiato in "AIB studi. Rivista di biblioteconomia e scienze dell'informazione", che esce come periodico elettronico.

La storia della rivista è riportata anche negli articoli seguenti:

Vilma Alberani; Paola De Castro; Elisabetta Poltronieri, Il «Bollettino» dell'Associazione italiana biblioteche dal 1961 al 1997: uno strumento di informazione, di formazione e di cooperazione, «Bollettino AIB», 39 (1999), n. 1-2, p. 9-38, <https://bollettino.aib.it/article/view/7363>.

Roberto Raieli, Volere è potere: AIB studi e il percorso verso l’open access, «AIB studi», 57 (2017), n. 3, p. 543-572, <http://aibstudi.aib.it/article/view/11705>.

 

Le Redazioni di «AIB studi»

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