Leggere a distanza. Nuove forme di interazione con il testo digitale
DOI:
https://doi.org/10.2426/aibstudi-14245Parole chiave:
Distant Reading, Voyant Tools, lettura digitaleAbstract
Il presente contributo si propone di esplorare il Distant Reading come forma di lettura capace di arricchire – senza sostituire – la tradizionale lettura ravvicinata (Close Reading). A partire dalla teoria di Franco Moretti, l’articolo analizza come strumenti digitali di analisi testuale, e in particolare la piattaforma open source Voyant Tools, non si limitino a offrire tecniche di esplorazione quantitativa dei testi, ma introducano specifiche modalità di interazione con essi. In questa prospettiva, le cosiddette pratiche di ‘non lettura’ – fondate sull’osservazione di frequenze, pattern e reti semantiche – riflettono nuove forme di lettura in cui il lettore interagisce con visualizzazioni, grafici e rappresentazioni dei dati testuali. Il Distant Reading allena, quindi, ad orientarsi in un testo prima di leggerlo integralmente, a riconoscerne le strutture e le relazioni tra i dati, stimolando ad interrogarsi criticamente sui risultati. Ne emerge il profilo di un lettore attivo, capace di muoversi tra livelli diversi di rappresentazione del testo, che integra osservazione quantitativa e interpretazione qualitativa. Queste competenze sono trasversali rispetto all’analisi letteraria e diventano particolarmente rilevanti nel contesto della lettura digitale contemporanea, caratterizzata da sovrabbondanza informativa, frammentazione e non linearità, aprendo prospettive di alfabetizzazione critica rilevanti per la biblioteconomia e gli studi sull’informazione.
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