Le lingue del Vicino Oriente fra carte, tipi e torchi: note su una esposizione libraria online

Autori

DOI:

https://doi.org/10.2426/aibstudi-13334

Parole chiave:

storia dell'editoria, libro antico, mostre bibliografiche

Abstract

La collezione libraria dei Francescani di Gerusalemme – oggetto in questi anni di numerosi interventi di valorizzazione – conserva una preziosa testimonianza del rapporto tra Europa e civiltà semitiche. Si tratta di antiche edizioni (secoli XVI-XVIII) di grammatiche e lessici per l’apprendimento di arabo, ebraico, ge’ez e siriaco. Questi libri documentano sia gli interessi biblici dei frati, sia il loro desiderio di inculturazione nella realtà della Terra Santa. Anzi, non è difficile immaginare un rapporto tra questi volumi e la nascita a metà XIX secolo della Franciscan Printing Press. Fu la prima officina tipografica di Gerusalemme a stampare in arabo: catechismi e grammatiche per gli studenti delle scuole francescane di tutta la Palestina, allora parte dell’Impero Ottomano. Una bella mostra virtuale (a causa della pandemia da Covid-19), ma disponibile a stampa e sul web, racconta tutto questo.

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Pubblicato

2022-02-27

Come citare

Barbieri, E. R. (2022). Le lingue del Vicino Oriente fra carte, tipi e torchi: note su una esposizione libraria online. AIB Studi, 61(3), 547–554. https://doi.org/10.2426/aibstudi-13334

Fascicolo

Sezione

Saggi e testimonianze