Collezioni digitali e analogiche: dimensione e circolazione negli Stati Uniti e in Europa (Germania, Danimarca, Paesi Bassi)
DOI:
https://doi.org/10.2426/aibstudi-14209Parole chiave:
sviluppo delle collezioni, uso delle collezioni, biblioteche pubbliche negli Stati Uniti e in Europa, modelli di misurazione dei servizi bibliotecariAbstract
Nell’articolo vengono proposti dati sulle dimensioni delle collezioni analogiche e digitali delle biblioteche pubbliche negli Stati Uniti, in Germania, in Danimarca e nei Paesi Bassi, con particolare attenzione ai libri a stampa e i libri digitali. Sono inoltre riportati alcuni dati di contesto come la spesa e le visite in biblioteca. I dati provengono da dataset messi a disposizione da enti dei quattro Paesi, costruiti sulla base di attività di rilevazione svolte annualmente e in modo sistematico da almeno un decennio. Oltre alla presentazione dei dati, si pone particolare attenzione agli aspetti metodologici relativi all’evoluzione dei modelli di misurazione.
Dall’analisi emerge che nel corso degli ultimi 15 anni circa – a seconda delle serie storiche disponibili – le collezioni analogiche hanno avuto una diminuzione in termini di dimensioni e circolazione, mentre quelle digitali sono cresciute. Il periodo della pandemia ha causato un brusco crollo della circolazione delle risorse analogiche, che solo in parte è stato compensato negli anni successivi; al contrario, il digitale è cresciuto superando i livelli del pre-pandemia e del periodo della pandemia (sebbene in alcuni casi ci sia stata una flessione nell’immediato post-pandemia, seguita da una nuova crescita).
A livello generale si evidenzia che per la comparazione di dati provenienti da diverse attività di rilevazione è necessario fare attenzione agli aspetti metodologici, con particolare riguardo verso l’evoluzione dei modelli di misurazione.
Per quanto riguarda le collezioni, si riflette sulla necessità di una integrazione delle collezioni analogiche e digitali nel corso del tempo, quindi lo sviluppo strategie che tengano conto di vari fattori (dati d’uso, budget, mediazione verso i pubblici ecc.). L’analisi della circolazione suggerisce infatti che le collezioni digitali e i relativi servizi, insieme a quelli analogici già consolidati, abbiano potenziato l’offerta delle biblioteche pubbliche in un contesto generale di trasformazione digitale dei consumi culturali.
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