Storie Naturali, Scrittori Artificiali. Strategie di resistenza sintetica nelle community di social reading
DOI:
https://doi.org/10.2426/aibstudi-14192Parole chiave:
Letteratura Sintetica, Capitalismo delle Piattaforme, Algorithmic InterpellationAbstract
Il contributo indaga come le community di social reading reagiscono alla diffusione di testi generati dalle GenAI, con particolare attenzione ai generi romance, dark romance, romantasy. Attraverso una panoramicadi casi studio (NaNoWriMo; ecosistema Inkitt/Galatea e la serializzazione assistita da AI), si mostra come l’autorialità è problematizzata in termini di standardizzazione stilistica, ghostwriting algoritmico e ridefinizione della reputazione. Il quadro teorico rivede la nozione di algorithmic interpellation con le algorithmic politics (DuBrin, Gorham), interpretando pratiche come de-piattaformizzazione a bassa intensità, ‘red flags’ anti-plagio, review bombing e segnalazioni coordinate come forme di ‘resistenza all’interpellazione sintetica’. Il nostro punto è che il timore di essere confusi con bot (Beer 2024) spinga autorə a sperimentare nuovi canoni di scrittura, ma contemporaneamente renda visibili i fantasmi della cultura editoriale contemporanea (Calvino 1967). In questo senso concludiamo che all’interno di ecosistemi in cui co-abitano attori umani e non-umani, la social reading può assumere una dimensione politica che per mezzo di protocolli etici permetta alla letteratura sintetica di non cancellare le voci queer e BIPOC né precarizzi ulteriormente il lavoro editoriale.
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