Leggere in biblioteca. Mediazione generativa e spazi di 'com-possibilità' della lettura

Autori

DOI:

https://doi.org/10.2426/aibstudi-14254

Parole chiave:

BiblioRAG, RAG (Retrieval-Augmented Generation), Progetto NEREIDE, Mediazione bibliografica, Comportamenti di lettura, Mediazione, François Jullien

Abstract

L’articolo discute alcune implicazioni del progetto di ricerca NEREIDE (NEw Reading Experiences In the Digital Ecosystem), con particolare riferimento alla linea di lavoro sviluppata dalla sotto-unità di Torino. Al centro dell’analisi è il prototipo BiblioRAG, concepito come ambiente sperimentale di mediazione per l’accesso all’esperienza di lettura in biblioteca. Il contributo prende le mosse dalla tensione rilevata tra i modelli normativi che organizzano le risorse bibliografiche nello spazio bibliotecario e la natura situata, mobile e plurale delle pratiche di lettura. Attraverso una breve descrizione dell’architettura RAG e dell’integrazione tra metadati strutturati e contenuti testuali vettorializzati, l’articolo mostra che BiblioRAG può configurarsi non soltanto come strumento tecnologico, ma come ‘dispositivo’ capace di rendere osservabili nuove forme di mediazione, e dunque nuovi ambienti di lettura. Assumendo alcuni elementi del pensiero di François Jullien come prospettiva interpretativa, la mediazione viene reinterpretata come processo di ‘mediazione generativa’ che rende ‘com-possibili’ relazioni tra modelli bibliografici e comportamenti di lettura.

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Pubblicato

21-07-2026

Come citare

Vivarelli, M. . (2026). Leggere in biblioteca. Mediazione generativa e spazi di ’com-possibilità’ della lettura. AIB Studi, 66(1), 71–88. https://doi.org/10.2426/aibstudi-14254

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